Prende un taxi e non paga i 160 euro facendo perdere le sue tracce: deferita per insolvenza fraudolenta

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JESI – Si è conclusa con una denuncia la vicenda relativa ad una donna che, dopo aver usufruito di un taxi per raggiungere Jesi, non ha pagato la corsa facendo perdere le sue tracce. Protagonista della storia, nei giorni scorsi, un autista in servizio a Porto Recanati, contattato via cellulare per effettuare un trasporto da Civitanova Marche a Jesi. La donna è salita sul taxi accompagnata da un’amica di nazionalità cubana, ma una volta giunta a destinazione avrebbe detto di non avere i 160 euro richiesti per il pagamento, somma che la zia che l’attendeva avrebbe provveduto a consegnare al tassista.

Ma all’arrivo alla stazione dei pullman, la donna cubana accusava un malore allontanandosi subito. L’altra donna, dopo aver più volte provato a contattare telefonicamente la presunta zia, ha mostrato il proprio documento di identità all’autista, che ha così inviato al suo cellulare il buono di pagamento pari all’importo, accordandosi per ricevere quanto pattuito appena tornata a casa. Nei giorni seguenti, l’amara sorpresa, con la donna che si è resa irreperibile. I successivi accertamenti sull’identità della persona ed il riconoscimento dalla foto effettuato dal tassista, hanno poi permesso al Commissariato di Jesi di individuare la donna e deferirla in stato di libertà per insolvenza fraudolenta all’autorità giudiziaria.



fonte AnconaToday

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