«Sono molto soddisfatto della partecipazione della cittadinanza, specialmente dei bambini — spiega Gabriele Luzi, Referente Provinciale Plastic Free Ancona — sono loro il futuro e i più sensibili al rispetto dell’ambiente. Oggi è stato fondamentale anche il contributo di un detenuto del carcere di Montacuto: ottenere permessi per attività di questo tipo non è scontato, per questo ringraziamo l’associazione Seconda Chance per aver reso possibile questa collaborazione.
Fa riflettere, però, aver raccolto 7.600 mozziconi in sole due ore: è il rifiuto più diffuso e inquinante. Gettare i rifiuti nei cassonetti è un gesto semplice che non costa nulla, ma fa una differenza enorme. Senza un cambio di abitudini, il rischio per il territorio è serio.»
A sottolineare l’urgenza del cambiamento è Leonardo Puliti, Referente Regionale Plastic Free Marche e Umbria: «Dietro ogni rifiuto abbandonato c’è una ferita profonda al nostro ecosistema. Il “littering” non è solo incuria, è un attacco silenzioso all’acqua, al suolo e alla salute di tutti. Solo unendo le forze tra scuole, istituzioni e cittadini possiamo sconfiggere questa indifferenza. Colgo l’occasione per ringraziare l’Amministrazione comunale di Ancona, da sempre vicina alle nostre attività e appena insignita, per il terzo anno consecutivo, del prestigioso riconoscimento di “Comune Plastic Free 2025/2026”».
L’iniziativa ha celebrato non solo l’ecologia, ma anche il valore umano del volontariato. «Non può esistere rispetto per l’ambiente senza il rispetto per le persone — conclude con emozione Francesca Tarabelloni, Segretaria Regionale — Il nostro successo sta nel gioco di squadra. Condividere la fatica e la visione di un mondo più pulito è ciò che rende speciale la famiglia Plastic Free. Ogni mano tesa a raccogliere un rifiuto è una mano tesa verso il futuro. L’impegno mostrato oggi dai referenti locali Elena e Nicolò, dal provinciale Gabriele e da tutti i volontari è un esempio virtuoso per l’intera comunità.»